Si cura l’artrosi? Qual è lo specialista che la cura?
L’artrosi è una malattia molto diffusa che produce dolore articolare e riduzione della funzione articolare fino a provocare grave disabilità con perdita di autonomia del paziente.
Fa parte delle malattie reumatiche, di cui è sicuramente quella più conosciuta, anche perché molto diffusa, ma, purtroppo, molto frequentemente, non viene curata.
Infatti molti medici di famiglia non se ne occupano, sia per una concezione di fatalismo che la lega all’avanzare dell’età, sia per scarsa fiducia nelle terapie di base dell’artrosi, che, invece, da tempo hanno evidenze scientifiche di efficacia nella letteratura internazionale.
Inoltre spesso il malato che soffre di un dolore articolare, ad esempio ad un ginocchio, decide autonomamente di rivolgersi a quello che viene conosciuto come “lo specialista del ginocchio”, oppure a quello “dell’anca” o “della mano” o “della spalla” ecc. Purtroppo tali specialisti sono in realtà ortopedici, cioè chirurghi di quel distretto, oppure neurochirurghi, molto abili nell’effettuare vari tipi di intervento, ma non nell’effettuare la diagnosi di una eventuale malattia reumatica, né di prescrivere la terapia farmacologica adatta alle varie situazioni. Ne consegue che i malati si sottopongono ad una lunga serie di interventi (artroprotesi, meniscectomie, osteotomie, artrocentesi ed infiltrazioni ripetute), che non leniscono il dolore e sono costretti ad assumere continuamente farmaci analgesici ed antiflogistici, a volte cortisonici mentre la malattia di base avanza.
Spesso si rivolgono addirittura ai Centri di terapia del dolore, dove non viene fatta una valutazione sulle cause della loro sofferenza, ma vengono prescritti altri analgesici, anche oppioidi, che peggiorano notevolmente le loro condizioni di vita. Il paziente si sente “incurabile”, al pari del malato oncologico (in quanto effettua le stesse terapie), si deprime, diventa insonne ed ansioso, necessita anche di psicofarmaci.
Questa è purtroppo la condizione del malato affetto da artrosi quando alla fine giunge all’osservazione del reumatologo: è ormai impossibile ridurre la disabilità, quasi inutile effettuare la terapia farmacologica dell’artrosi e la priorità è quella di migliorarne lo stato generale, rovinato dagli effetti collaterali dei numerosi farmaci assunti per lunghissimi periodi di tempo. Ogni volta è triste dire al malato che sarebbe dovuto venire a curarsi dal reumatologo quando si è rivolto, invece, ai molteplici chirurghi, mentre ormai non resta che inviarlo all’ortopedico per l’ennesimo intervento chirurgico!
Quindi l’ARTROSI È UNA MALATTIA REUMATICA E DEVE ESSERE CURATA PRECOCEMENTE DAL REUMATOLOGO.
Prima deve essere sempre effettuata la terapia conservativa dal reumatologo, e, in seguito, ma solo nel caso di situazioni estreme, quella chirurgica dall’ortopedico.
L’artrosi è causata dalla distruzione della cartilagine che riveste i capi articolari ossei; questo provoca alterazione della funzione articolare fino a deformità e disabilità che possono essere evitate, o almeno rallentate, curando precocemente il danno cartilagineo e, a volte, osseo, l’eventuale infiammazione che ne deriva, e ristabilendo la corretta postura, la quale può essere la causa e anche l’effetto dell’artrosi. Si crea infatti un circolo vizioso che aggrava sempre di più l’alterazione primitiva e ne provoca altre.
Le terapie farmacologiche che vanno a ricostituire l’integrità della cartilagine devono pertanto essere effettuate più precocemente possibile e integrate da una riabilitazione corretta che ristabilisca non solo la funzione dell’articolazione compromessa, ma anche gli schemi motori di tutto il sistema locomotore, da essa alterati, fino a ritrovare l’equilibrio posturale dell’intera persona. Questo è raggiungibile effettuando dei percorsi riabilitativi personalizzati distrettuali e, soprattutto globali, che si basano non solo sulle potenzialità fisiche dell’organismo, ma anche sulle capacità della mente nel ritrovare la scioltezza, la sicurezza, l’armonia e l’equilibrio dei movimenti di tutto il corpo.
Nell’ambito della riabilitazione e sempre nell’ambito di una completa collaborazione reumatologo-fisioterapista, è importante la costruzione personalizzata di un tutore (splint) che curi la rizoartrosi del pollice, situazione molto dolorosa e invalidante che porta alla lussazione dell’articolazione alla base del pollice (trapezio-metacarpale).
Importante ricordare che l’efficacia di tali terapie farmacologiche e riabilitative dell’artrosi è direttamente proporzionale alla precocità del loro intervento.
Le mie ricerche sulla cura della rizoartrosi del pollice:
Maddali Bongi S, Guidi G., Cencetti A., Zoppi M.: Treatment of carpo-metacarpal joint osteoarthritis by means of a personalized splint. The Pain Clinic, 4, 119-123, 1991.
Maddali Bongi S., Guidi G., Cencetti A., Zoppi M.: A personalized splint for osteoarthritis. Nursing Times, 88, 46-47,
Maddali-Bongi S, Del Rosso A, Galluccio F, Sigismondi F, Matucci-Cerinic M. Is an intervention with a custom-made splint and an educational program useful on pain in patients with trapeziometacarpal joint osteoarthritis in daily clinical setting?” Int J. of Rheumatic Diseases 2014 Mar 6. doi: 10.1111/1756-185X.12318